Jason M. Peterson

Profile Jason M. Peterson

© Jason M. Peterson

"...Spara di meno. Senti di più..." — Jason M. Peterson


─── di Josh Bright, 5 gennaio 2026

Premio Bianco e Nero 2026 Le iscrizioni sono ora aperte e la giuria sarà composta dall'artista di fama mondiale Jason M. Peterson, residente a Chicago. Una delle voci più riconoscibili della fotografia monocromatica contemporanea, Peterson ha trascorso decenni a perfezionare un linguaggio visivo definito da geometrie audaci, forti contrasti tonali e un viscerale tocco emotivo.

la linea nella sabbia


Un singolo fulmine squarcia il cielo di Chicago, colpendo la cima di una torre solitaria con un'intensità nitida e bianca. Lo skyline circostante si staglia quasi in silhouette, mentre il lago sottostante si tinge di un grigio tenue. È un momento raro e carico di tensione – una collisione di drammaticità, scala e contrasto – eppure, attraverso l'obiettivo di Peterson, il fulmine colpisce con tale chiarezza e determinazione che sembra più un momento che un caso, pronto a coglierlo.

In•coming, 2021
senza un suono


Sebbene sia ormai riconosciuto da milioni di persone sulle piattaforme social per il suo stile inconfondibile di arte fotografica, i suoi primi passi nell'uso della macchina fotografica non sono stati influenzati dai fotografi, bensì dallo spirito indipendente della musica hardcore americana.

Prese in mano una macchina fotografica per la prima volta in seconda media, attratto dalla camera oscura del liceo, dove la fotografia gli offriva lo stesso senso di autonomia che provava suonando in gruppi fai da te. "L'indipendenza mi ha spinto verso la fotografia", ricorda, la possibilità di creare qualcosa di completamente personale. Sebbene si sia sempre avvicinato al mezzo con serietà, fu solo con gli albori di Tumblr, Flickr e, più tardi, Instagram, che il suo lavoro iniziò a riscuotere grande successo, segnando l'inizio di un percorso che lo avrebbe reso una delle voci più interessanti del panorama musicale. fotografia in bianco e nero oggi.

bei giorni
rompere il vetro
Conti bancari svizzeri


Continua a trarre ispirazione più dalla musica che dalla fotografia. L'emozione, per lui, è il primo requisito di un'immagine; se non prova qualcosa mentre la crea, crede che nessun altro lo proverà. La musica offre la via per raggiungere questo stato di assorbimento. Eppure c'è un fotografo il cui lavoro ha lasciato un segno profondo fin dall'inizio: Harry Callahan. Una singola immagine, tipicamente sobria, del pioniere della fotografia americana, che ritrae un vicolo nella Chicago degli anni '1950, lo ha accompagnato per decenni. Un'immagine la cui potenza silenziosa, ammette, ha cercato di eguagliare da allora.

furto di tombe
interstatale


Peterson lavora quasi esclusivamente in bianco e nero, una scelta sia pratica che artistica. Daltonico fin dall'infanzia, non si è mai sentito in grado di scattare o graduare il colore, ma rifiuta anche la nozione di bianco e nero come estetica nostalgica o riduttiva, vedendo invece il suo lavoro come un equilibrio tra grafico e fotografico, una distillazione di forma, luce ed emozione. L'assenza di colore non è una limitazione, ma una chiarezza, un modo per spogliare un'immagine delle sue parti essenziali.

Impero oscuro
Una specie di notte nella tua oscurità, 2017


Nonostante la precisione delle sue composizioni, il suo processo è istintivo. Scatta con qualsiasi cosa abbia tra le mani – telefoni, droni, qualsiasi cosa stia trasportando – spinto da un'attrazione immediata verso una struttura, un raggio di luce, una scena da cui non riesce ad allontanarsi. "Entro in una modalità in cui non posso muovermi o pensare a nient'altro finché non scatto", spiega. Una macchina fotografica, però, rimane immutata: la Leica Q2 Monochrom, uno strumento che porta sempre con sé.

Film di Jim Jarmusch, 2015
vortice polare
e tutto ciò che era sacro scomparve lentamente


La sua padronanza della tavolozza monocromatica lo ha reso una scelta ovvia per il nostro Black & White Award. Sebbene apporti al ruolo la stessa sensibilità che caratterizza il suo lavoro (afferma che cercherà prima di tutto la risonanza emotiva: se un'immagine lo commuove, riesce), afferma anche di essere spesso attratto da opere che si discostano dal suo stile, affascinato da fotografie che aprono possibilità che vanno oltre il linguaggio visivo che ha dedicato decenni ad affinare.

Il ruolo della conduttività termica delle rocce e dei livelli fluttuanti dell'acqua


La sua attenzione alla risonanza emotiva e all'apertura ad approcci inaspettati non è solo un criterio di giudizio, è un principio che guida il suo lavoro e ispira i consigli che offre ai fotografi emergenti: "Scatta meno. Senti di più. Trova la tua voce". Questa guida riflette la sua evoluzione, plasmata dall'intuizione piuttosto che dalle tendenze, e da una fede incrollabile nel potere di una prospettiva unica e onesta.

 

Tutte le immagini © Jason M. Peterson

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